Storia

AMARCORD Quando l'Udinese mise alle corde l'Ajax....il grande sogno svanito in extremis

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COPPA UEFA 1997-1998

SEDICESIMI DI FINALE - PARTITA DI RITORNO - 4 Novembre 1997

UDINESE-AJAX 2-1

UDINESE: Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Helveg, Giannichedda, Walem, Cappioli, Poggi, Bierhoff, Amoroso.

Sostituzioni Udinese: Gargo per Walem 24' s.t.; Locatelli per Poggi 28' s.t.; Genaux per Cappioli 36' s.t.

 Allenatore: Zaccheroni

AJAX : Van der Sar , Tobiasen, Blind, Oliseh, F. de Boer, R. de Boer, Litmanen, Witschge, Dani, Arveladze, Hoekstra

Sostituzioni Ajax: Rudy per Witschge 35' p.t.; Sibon per Hoekstra 13' s.t.; Gorre' per Dani 45' s.t.

Allenatore. Olsen

Arbitro: Durkin (Inghilterra)

Marcatori: Poggi al 25' e Bierhoff al 32' p.t.; Arveladze 35' s.t.

Ammoniti: Van der Sar, Helveg, Bertotto, Pierini, Oliseh, Gargo. 

Spettatori: 42000

Ci sono sere in cui ti sembra di toccare il cielo con un dito. Quella sera per Udine, per l'Udinese e tutti i suoi tifosi porta la data del 4 novembre 1997. L'Udinese da un annetto sta vincendo un sogno. La squadra del patron Pozzo ha trovato in Zaccheroni il condottiero giusto. L'allenatore che vincerà lo scudetto col Milan con coraggio si inventa un 3-4-3 praticamente mai visto in una provinciale o quasi e la squadra decolla. Il trio Bierhoff-Amoroso-Poggi davanti fa meraviglie. La squadra gioca un calcio offensivo, brillante, divertente. Arriva una storica qualificazione alle coppe europee. Nel 1997-1998 andrà anche meglio con un leggendario terzo posto ma a noi interessa l'avventura europea. Si parte con i polacchi del Widzew Lodz. Non è una sfida facile per l'Udinese che non ha esperienza ma proprio per questo è tutta una novità, tutta una magia. In Polonia si perde 1-0: risultato rognoso ma al ritorno l'Udinese è carica a molla e in 7' Bierhoff e Poggi la ribaltano. Al 90' Locatelli con uno straordinario gol di tacco chiude i conti. Si va all'urna per il sorteggio del secondo turno e spunta l'Ajax: una big del calcio europeo, una squadra che solo due anni prima ha vinto la Champions League. Udine è pervasa da una febbre calcistica mai vista. La prima partita è in trasferta e una Udinese timida pensa a difendersi. Si soffre ma l'1-0 finale firmato Dani lascia spazio alla speranza

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Ecco quindi la nostra sera: la sera di Udine, la sera del Friuli. Lo stadio è elettrico: 42000 spettatori, 30000 bandierine bianconere, voglia di vincere a mille. In campo l'Udinese è una furia: per 45' mette all'angolo l'Ajax e lo prende a pallonate. Dopo qualche minuto di assestamento è un dominio e un Ajax frastornato alla fine si fa gol da solo con Oliseh che la passa corta a Van Der Sar e Poggi si infila e insacca. Non è finita: l'Udinese sente l'odore del sangue e insiste, Helveg scende travolgente sulla fascia e crossa per Bierhoff che da centro area firma una vera e propria esecuzione con un tiro imparabile. Due a zero e delirio mai visto in Friuli

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L'Ajax però è una signora squadra. Ci sono ancora Van Der Sar, Litmanen, De Boer. Il secondo tempo vede la reazione ajacide. L'Udinese si stringe in difesa, soffre ma lotta, con ordine. Tutto il pubblico la sostiene. Dai e dai però a dieci minuti dalla fine Shota Arveladze, un georgiano va via in serpentina in area e con un diagonale preciso beffa Turci. E' il gol decisivo, passa l'Ajax. Nel cuore di tutti i friulani però, ma anche di tanti italiani che seguirono la partita in tv, quel primo tempo dell'Udinese resta indimenticabile: una provinciale che domina una big del calcio europeo, il cielo toccato con un dito...

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