Storia

BASKET La Jugoslavia degli dei e la sua triste fine....

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Anno 1990, Argentina: una Jugoslavia SI-DE-RA-LE travolge 92-75 nella finale dei mondiali l’Unione Sovietica e vince un titolo strameritato. E’ una squadra giovane e forte con gente come Perasovic, Obradovic e Kucoc. Soprattutto ci sono loro, Vladi Divac e Drazen Petrovic. Se gli altri sono forti, loro sono spaziali. L’Nba, quella dell’epoca che ancora guarda dall’alto in basso i giocatori europei, ha già fatto una eccezione: Vladi sta a Los Angeles con i Lakers, Drazen è del Portland. In campo sono mostruosi, fuori sono grandi amici. La Jugoslavia pende dalle loro labbra

La Jugoslavia, però, è lacerata dai demoni: siamo nel 1990, sta per iniziare la tempesta che riporterà l’Europa ad essere un campo di orrore. Divac è serbo, Drazen è croato. Il basket e il sentimento li uniscono, le tribù li dividono

Appena finita la finale un tifoso croato invade il campo con la bandiera: non quella jugoslava ma quella croata, quella che i nazionalisti vorrebbero veder sventolare su un paese indipendente. Vladi crede nella Jugoslavia e gliela butta via in malo modo. Drazen in quella bandiera ci crede e ama il suo popolo: non lo accetta, non può accettarlo

L’amicizia finisce in quel momento. Sono come fratelli ma non si parlano più. Sono il simbolo di un paese intero vissuto in fratellanza e che ora non si parla più se non con la violenza

Vladi prova a ricucire ma Drazen non vuole. Eppure quando parla di Vladi si sente: non può più parlargli ma sotto sotto questo lo lacera nel profondo, è come negarsi a una persona che nonostante tutto ami ancora

Un giorno Drazen è stanco e non se la sente di guidare la macchina. La guida la sua ragazza (futura moglie di Oliver Bierhoff): i due sono ignari di ciò che il destino ha già scelto, un incidente si porta via Drazen

Il dolore di Divac da allora non si è mai sopito. Neppure la frattura troppo forte fra i due. Come spesso capita nella vita rabbia e amore coesistono. Esiste un bel documentario che racconta questa storia, si chiama “Once Brothers”. Una volta erano fratelli: in realtà lo sono ancora e per sempre, anche se amarsi a volte non è possibile...

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