Storia

Rudi Brunnenmeier il George Best del Monaco 1860

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Il calcio tedesco è dominato dal Bayern Monaco da tempo immemorabile. Eppure c’è stato un tempo tutto sommato neppure tanto lontano in cui il Bayern non dominava neppure a Monaco di Baviera. La squadra più forte della città infatti era una squadra che preferiva l’azzurro al rosso, la squadra storica e più amata dai tifosi, la squadra dei leoni, il Monaco 1860. Negli anni sessanta il Bayern infatti dovette perfino affrontare la seconda divisione mentre il Monaco 1860 si faceva valere in Germania e in Europa. A guidarlo c’era un personaggio mitico: Rudolf “Rudi Brunnenmeier”. Attaccante, aveva un fiuto del gol formidabile. Segnava segnava segnava, a fine carriera con i leoni assommerà 139 gol in 207 partite. Aveva però un problema: amava la vita in modo smodato. Eccessivo in tutto: alcool, tabacco, serate, donne. Questo dava al suo fisico un aspetto corpulento eppure in campo si faceva valere. Grazie ai suoi gol il Monaco 1860 vince la coppa di Germania. Grazie ai suoi gol il Monaco 1860 gioca la finale di coppa delle coppe a Wembley contro il West Ham, persa con Rudi capitano. Grazie ai suoi gol il Monaco 1860 vince lo scudetto. E’ lui a segnare al Real Madrid negli ottavi di coppa dei campioni anche se non basta per passare il turno. Assaggia anche la nazionale, sfida perfino l’Italia in amichevole, segna anche 3 gol in 5 partite

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BRUNNENMEIER CON BOBBY MOORE PRIMA DELLA FINALE COL WEST HAM


Il suo fisico però non regge più. Come un altro giocatore famoso di quegli anni, molto più talentuoso per carità, ma per tanti versi simile, a soli 27 anni non ne può più e deve emigrare nel modesto campionato svizzero, poi in quello austriaco, infine in quello lussemburghese. Ha speso tutti i soldi fra un eccesso e l’altro allora con alcuni soci apre due locali notturni, il “Regina di spade” e il “Dolly’s baby”. Lui però, dicono le cronache, è non solo il padrone ma anche il migliore cliente. Va in fallimento, la moglie chiede il divorzio. Si fa anche arrestare per assegni falsi e guida in stato di ebbrezza. Si riduce a fare il venditore ambulante di pretzel e a elemosinare birre nei bar in cambio di aneddoti

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LA LAPIDE COMMEMORATIVA DI BRUNNENMEIER

Il Monaco 1860 e i suoi tifosi però non lo dimenticano. Quando muore la società paga il funerale e a furor di popolo viene eretta una stele che lo ricorda “capitano del Monaco 1860 finalista a Wembley e miglior cannoniere nella storia del club”. Se solo non fosse stato così attratto dagli eccessi.....

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